Il cuore pulsante della mattinata è stato rappresentato dai laboratori esperienziali, dove i nonni si sono trasformati con entusiasmo in “maestri d’eccezione”. Un evento pensato non solo per celebrare i nonni, ma per trasformare la scuola in un vero e proprio ponte generazionale, un luogo di incontro in cui i saperi di ieri hanno abbracciato la curiosità di oggi. I nonni hanno guidato i bambini alla riscoperta di arti e mestieri che rischiano di svanire nella frenesia moderna:
- L’arte dell’uncinetto: tra gomitoli colorati e ferri da calza, i piccoli alunni hanno imparato che la pazienza e la precisione creano piccole opere d’arte, ascoltando i racconti di quando tutto si faceva a mano;
- La magia della pasta fatta in casa: farina sulla punta del naso, mani infarinate e tanta allegria. Grandi e piccini hanno impastato insieme, scoprendo i segreti della pasta fresca e i gesti sapienti della tradizione gastronomica locale;
- Giochi e racconti di una volta: messo da parte per qualche ora il mondo digitale, i bambini si sono lasciati incantare da giochi semplici ma ricchi di fantasia e da storie di vita vissuta, testimonianze preziose della storia del nostro territorio.
Dopo tanto divertimento, per rifocillarsi, non poteva mancare la merenda più autentica e genuina che ci sia: una magnifica scorpacciata di pane e pomodoro, il sapore d’infanzia per eccellenza, capace di evocare ricordi lontani nei nonni e di conquistare i palati dei più piccoli.
L’iniziativa si è conclusa tra gli applausi, gli abbracci commossi e lo scambio di piccoli doni realizzati dagli alunni per dire “grazie” a chi ogni giorno rappresenta un porto sicuro, un pozzo di saggezza e un amore senza condizioni.





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